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Giuseppe Martucci   Risuona di atmosfere tenebrose ed inquietanti l’opera di Nadia Ginelli.
Le composizioni rivelano un vibrante ed intenso tonalismo basato su un cromatismo livido e corrusco.
Le forme sono come svuotate di ogni peso e diventano pure ombre stilizzate.
La materia da energia plastica si trasforma in aere simbolismo, quasi spettrale.
I contorni diventano evanescenti impronte che si stagliano in una dimensione espressiva senza tempo.

The work of Nadia Ginelli resounds of tenebrous and alarming atmospheres.
The compositions reveal vibrating and intense tone based on a bruise and chromatisme.
The shapes are emptied of every weight and become pure stilizzate shadows.
The matter is transformed from plastic energy to aereal, nearly spectral, symbolism.
The contours become evanescenti printings that stand out in one expressive dimension without time.


 
Edmondo Masuzzi   Nato da un’ansia di assoluta libertà creativa, il personale universo pittorico di Nadia Ginelli vive secondo leggi ed armonie proprie, ma non per questo meno rigorose.
È un codice segreto che si svela poco a poco, mai del tutto, un lucido gioco di curate asimmetrie, forme che si contrappongono e si compenetrano in sempre nuovi, complessi equilibri.
Vasi e bottiglie rivelano aspetti inconsueti, che rimandano ad un’altra realtà, a incantati mondi acquatici percorsi da correnti sinuose, figure ieratiche e pinnacoli di città remote, gruppi di personaggi legati fra di loro da rapporti misteriosi, o stregati da una danza rituale.
Tutto è opposizione e sintesi fra positivo e negativo, fra l’oggetto e il suo doppio, il corpo e l’ombra. E proprio l’ombra ha un ruolo principe nei mondi ricreati da Nadia Ginelli: ora fedele e protettiva, ora inquietante soggetto autonomo.

Been born from an anxiety of absolute creative freedom, the personal pictorial universe of Nadia Ginelli lives according its own laws and harmonies but nof for this reason less rigorous.
It’s a secret code that reveals itself little by little, never completely, a shine game of accurate asymmetries, shapes that oppose and compenetrate each others in always new and complex equilibrium.
Vases and bottles reveal unusual aspects that tie with a different reality and truth : enchanted acquatic worlds made od sinuosi paths, hieratic figures that wander in lost cities, people sharing mysterious relationships in a fool ritual dance.
Everything is opposition and synthesis between positive and negative, between the object and its double, the body and its shadow.
Shadow more than everythink has a foundamental role in the worlds created by Nadia Ginelli : now faithfull and protective, then alarming independent subject.


 
Nadia Ginelli   La mia ritengo sia una pittura dell’apparenza: dipingo ciò che l’occhio percepisce, non ciò che la mente sa e ricostruisce.
Ciò che appare non è mai ciò che si sa, è ciò che la luce rivela e lascia indovinare.
E su ciò che si lascia indovinare si può fondare il mistero...
Il ripetersi maniacale di alcuni soggetti porta a far capire che non sono
quegli oggetti ad essere importanti; importante è la pittura, è l’arte.
“Non c’è niente di più astratto del visibile”: esiste una forma di astrazione che non dipende dalla geometria o dalla materializzazione della realtà:
si può adoperare ogni elemento della realtà in senso astratto, portandolo a divenire puro volume e puro tono, puro colore e pura forma, puro oggetto e pura ombra.
Il soggetto è solo il punto di partenza, non quello d’arrivo; è lo spunto necessario per la trasfigurazione.

I think at my art as a painting of the appearance: I paint what the eye
perceives not what the mind knows and reconstructs.
What appears is never what we know, it is what light reveals and lets us to guess.
In it you can find mistery...
The maniacal repetition of some subjects lead us to understand that subjects are not important: important is painting and art.
“Nothing is more abstract than the visible”: there is a form of abstraction that does not depend on geometry or on the materialization of truth: every element of the truth in abstract sense can be used to make it become pure volume and tone, pure colour and pure shape, pure object and pure shadow.
The subject is just the starting point, not the goal; it’s the necessary cue of trasfigur.